Mi intrufolo nel blog del lettoresommelier per segnalare un evento da non perdere durante questo fine settimana di metà luglio.
Inizia oggi a Calamandrana Alta, dove finisce il Monferrato e poco più in là cominciano le Langhe, un festival dedicato al vino e all’arte spesso coraggiosa e anche un po’ spericolata della viticoltura.
“Vite Spericolata” – e lo è per davvero – è il nome di questa iniziativa ideata da Pier Ottavio Daniele, organizzatore di eventi, autore di libri sull’enogastronomia, fine inventore di calembour e da qualche tempo anche consigliere comunale di Calamandrana.
Spericolati e coraggiosi sono infatti tutti gli organizzatori di questa festa che è appena alla sua seconda edizione, ma che è già entrata a far parte degli eventi di punta dell’astigiano.
Anche Calamandrana è all’interno della zona che poche settimane fa è stata nominata Patrimonio mondiale dell’Unesco e “Vite Spericolata” è così diventata l’occasione per organizzare il primo “Unescoraduno dei vini”.
Saranno tre giorni di festival dedicato alla vite con la partecipazione di alcuni tra i produttori di vino delle Terre d’Unesco di tutta Italia: Marisa Cuomo dalla Costiera Amalfitana, Andrea Farinetti con Borgogno dalle Langhe, Tenuta Dornach dalle Dolomiti, Antonio Bonanni fondatore con Elio Altare della società agricola Campogrande dalle Cinqueterre, Federico Curtaz dalla Tenuta di Fessina dall’Etna. E ancora: il calamandranese Michele Chiarlo, il professor Giorgio Calabrese e Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la biodiversità saranno solo alcuni tra i protagonisti del festival che si terrà nel borgo storico, ai piedi del castello, in atmosfere di festa, musica e cibi di strada.

Il programma dettagliato:

Venerdì 11 luglio dalle 18,30
Assaggi, vini, cibi di strada con gli hamburger di Fassone dell’Arte della Carne.
Apertura del Festival con un brindisi: Asti Hour in compagnia del presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori Secondo Scanavino, con Giorgio Ferrero assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte), Anna Ghione (presidente Donne in Campo Asti), Angelo Cortese (presidente Agia – giovani imprenditori agricoli Asti), Stefano Chiarlo (presidente della Strada del Vino “Astesana”), l’onorevole Massimo Fiorio e la delegata Unesco della Provincia di Asti Annalisa Conti; coordina Pier Ottavio Daniele, consigliere comunale di Calamandrana, con Pietro Giovannini.
Alle 20,30 la cena innaugurale con il Fritto Adriatico di pesce (30 euro menu completo inclusi i vini – su prenotazione Tel.329 2284049) “Pesce d’altomare e bollicine di Altalanga” a cura del Ristorante Cohiba di Cesena con lo chef Andrea Lumini e l’associazione per la valorizzazione della Piadina Romagnola, Slow Food Cesena e Confesercenti Cesenate con l’Altalanga Docg millesimo 2007 medaglia d’oro al Vinitaly 2014 delle Cantine Tosti di Canelli. Cena di sostegno ai progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

Sabato 12 luglio dalle 18,30
Assaggi, vini, cibi di strada con la piadina romagnola e lo squacquerone della Centrale del Latte di Cesena, la farinata, agnolotti del Baròn e Violetta, gli hamburger di Fassone.
Racconti, con la partecipazione straordinaria di alcuni vignaioli delle terre Unesco italiane: Marisa Cuomo (Furore – Costiera Amalfitana), Tenuta Dornah (Alto Adige – Dolomiti) Andrea Farinett i- Borgogno (Langhe), Michele Chiarlo (Calamandrana – Monferrato), Federico Curtaz – Tenuta di Fessina (Etna), Antonio Bonanni, fondatore con Elio Altare della Società Agricola Campogrande (Cinque Terre), Adega di Monte Barro della Vigna di Maria Chaves (Isola di Fogo – Capoverde). Interverrà Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Incontro con i vignaioli “spericolati”: Peter Thomsen (il produttore Danese con la passione della Freisa di Valdivilla), Jeffrey Chilcott (dalla Nuova Zelanda alla cantina Marchesi di Gresy a Barbaresco), Walter Bosticardo con la neo Doc Calosso, Riccardo Bianco della Moscato Marco Bianco di Santo Stefano Belbo e i ragazzi dell’Erpacrife con lo spumante metodo classico a base nebbiolo.
Musica con il jazz di Aura Nebiolo.

Domenica 13 dalle 18,30
Assaggi, vini, cibi di strada con la vera pizza campana a cura di Beppe Francese, la farinata di Tantì e gli hamburger di Fassone dell’Arte della Carne.
Racconti: ospite d’onore la Costiera Amalfitana con Marisa Cuomo e la dieta mediterranea (patrimonio Unesco) in compagnia del professor Giorgio Calabrese e dell’oste-giornalista Beppe Francese, con un brindisi di Romano Dogliotti.
Ore 20,30 Cena Mediterranea (su prenotazione 25 euro inclusi i vini Tel. 329 2284049)
Presentazione della rivista di storia “Astigiani” a cura di Sergio Miravalle.
Musica con la rubrica “Dischi per Fiaschi” a cura di Dj Andrea Margiotta (Jazz Club Torino).

Per l’intera durata del festival sarà possibile ammirare la mostra fotografica di Giulio Morra dedicata alle colline Unesco “Storie di vite”.

Anita Franzon