“«Ma dove siamo? Ma dove siamo?», chiese la mela.
«Se pensi che il mondo sia piatto, allora sei arrivata alla fine del mondo.
Se credi che il mondo sia tondo allora sali, e incomincia il girotondo!»”
(Area, La mela di Odessa)

 

Sono poche le cose che ho imparato nella vita, ma di una sono più che consapevole. Non si può iniziare qualcosa di nuovo e di importante sena un forte stimolo che scardini in qualche modo lo status in cui ci si trova.
Chiamatela pigrizia, chiamatela accettazione passiva. Se volete essere colti chiamatela ignavia. Si tratta di quello stato in cui anche se si è consapevoli che le cose andrebbero migliorate, e si crede di sapere anche come, le circostanze – magari non ottimali ma quantomeno favorevoli – fanno sì che ci si adagi e non si abbia il coraggio di agire.
Poi succede qualcosa. Le certezze svaniscono e ci si trova senza rete. E se la famosa ignavia non ha avuto il sopravvento, si agisce.

L’idea di un blog era nella mia testa da un pezzo, non semplicemente come un abbozzo sfocato ma come una struttura ben definita. Ora le circostanze sono diventate propizie – anche se per altri versi non sono affatto ottimali, anzi – e quindi mi sono deciso a partire e a concretizzare idee, pensieri e sogni.

Emanuela mi ha dato una mano con il sito. Paolo mi ha scattato le foto cercando di tirare fuori il mio lato vanitoso.

Adesso toccherà a me scrivere e a voi avere la bontà di leggermi (e magari di rispondermi).

Il titolo del blog è piuttosto parlante, anche se libri e vino non saranno i soli argomenti di cui scriverò. Se poi siete curiosi leggete le sezioni “Chi” e “Manifesto”. Troverete le linee guida che cercherò sempre di seguire e rispettare.

E adesso iniziamo il girotondo!