Evviva l’ignoranza!

Alcuni mesi or sono su questo blog Irene aveva parlato di un fumetto – Drops of God – che parlava di vino e lo faceva in maniera chiara e divulgativa (leggi qui).

Dopo qualche mese mi è capitato per la mani un altro fumetto (categoria troppo poco considerata, anche da me, ma che in molti casi dovrebbe avere dignità pari al romanzo scritto) che ha il vino come protagonista. Questa volta si tratta di un’opera francese, tradotta in italiano (l’edizione è curata da Porthos, e ad alcuni di voi si sarà già accesa una lampadina in testa) con il titolo di Gli ignoranti – Vino e libri: diario di una reciproca educazione.

IGNORANTI 01

L’autore si chiama Étienne Davodeau, fumettista già noto, a cui questa opera ha dato la definitiva consacrazione. La storia è vera ed è piuttosto semplice: un autore di fumetti – Davodeau – e un produttore di vino – Richard Leroy – decidono di passare un anno assieme raccontando e soprattutto insegnando all’altro le rispettive professioni, di cui sono totalmente ignoranti (ecco spiegato il titolo dell’opera).

Per dodici mesi, quindi, Richard farà lavorare Étienne in vigna e in cantina, accompagnandolo, e con lui il lettore, nei segreti della potatura e dalla conduzione del vigneto, nonché nelle pratiche legate alla biodinamica (di cui Leroy è assertore). Ma l’educazione di Davodeau non si limiterà al solo lavoro di fatica, perché saranno tante le degustazioni e gli incontri con altri vigneron a cui sarà fatto partecipe, così che possa imparare anche a conoscere, degustare e – soprattutto – capire il vino.

IGNORANTI 03

Le parti verranno invertite quando Étienne introdurrà l’amico – perché il libro è anche la storia di un’amicizia – nei segreti del fumetto, non solo propinandogli una lunga lista di opere da leggere, ma anche facendosi accompagnare presso case editrici e a fiere del settore o ad assistere ai processi di stampa di un fumetto, processo questo in cui la cura dei particolari è meticolosa così come la cura del vigneto.

Insomma, un reciproco scambio che arricchirà entrambi e li renderà maggiormente consapevoli del mestiere dell’altro, ma anche del proprio.

IGNORANTI 07

Si tratta, a mio avviso e al di là degli indubbi meriti artistici, di un’opera che fa molto per la divulgazione del vino e soprattutto di un certo modo di pensarlo e produrlo. L’approccio ai vini “naturali” (termine che detesto, se non lo sapete leggete qui) e alla biodinamica è raccontato in maniera chiara e senza incorrere in elogi o mistificazioni, tanto che la postfazione di Sandro Sangiorgi – mica uno a caso – diventa quasi ridondante.

Un’opera che andrebbe letta da tutti coloro che del vino fanno una passione o un lavoro. Un’opera che andrebbe studiata e presa da modello da chi del vino vuole fare divulgazione.

Vino in abbinamento.

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