Se è vero che la “Pasqua con chi vuoi” invita molto meno ai grandi ritrovi di famiglia in cui si mangia e si beve, il rito del pranzo è ancora abbastanza radicato, specialmente in Italia. Così come radicata – anzi, radicatissima – è la tradizione del pic-nic fuori porta il lunedì di Pasquetta (e quest’anno pare che le previsioni volgano al bello, per cui preparatevi!).
Qui trovate qualche consiglio per gli abbinamenti – a volte canonici, a volte non proprio ortodossi – con le classiche pietanze delle feste pasquali, sia per il pranzo della domenica sia per la scampagnata del lunedì.

Asparagi
La stagione è agli inizi, ma l’asparago è uno dei Principi della tavola pasquale. Serviti sia come antipasto, sia come contorno, sono una delle bestie nere dei sommelier per la scelta del vino da affiancargli. I tradizionalisti dicono sauvignon, e la scelta non è affatto sbagliata. Un’alternativa potrebbe essere rappresentata da un riesling, meglio se tedesco e meglio ancora se con un leggero residuo zuccherino. Ma anche un Prosecco di Valdobbiadene – vino che non amo, ma a Pasqua come a Natale si è tutti più buoni – potrebbe rappresentare una buona soluzione.

ASPARAGI 01

Uova ripiene
Trionfo di tradizione ma anche di grassezza, le uova ripiene richiedono – anzi, esigono – un vino dalla spiccata acidità, magari rafforzata dall’effervescenza. Quindi niente di meno che uno Champagne, magari un tagliente pas dosé, meglio ancora se ottenuto solo da uve chardonnay. Oppure un bianco dell’Etna, a base carricante: è perfetto per accompagnare questo piatto.

UOVA RIPIENE 01

Lasagne ai carciofi.
Il carciofo contendo all’asparago la palma di verdura di stagione, quindi non può mancare sulla tavola di Pasqua. Altra brutta gatta da pelare per chi voglia abbinargli un vino soprattutto se consumato crudo; quando è cotto diventa decisamente più malleabile. Se lo Champagne che abbiamo abbinato alle uova potrebbe continuare a essere un’ottima scelta, possiamo anche optare per un bianco più strutturato. Mi viene in mente un viognier che, senza scomodarci e andare a prendere in Rodano (sua patria elettiva) possiamo scegliere in Toscana o Lazio, dove regala ottime interpretazioni.

LASAGNE CARCIOFI 01

Capretto e agnello
Ok, ci sarebbe un lungo discorso da fare su chi li mangia e chi no. Ma qui parliamo di abbinamenti, e per una volta vorrei lasciare perdere le polemiche. Tre, a mio parere, i vini che si sposano bene con queste carni, caratterizzate da un sapore decisamente forte, al limite del selvatico. Pinot nero: se lo scegliete in Borgogna non sbagliate, ma anche in Alto Adige sono bravini. Nebbiolo: per una volta lasciate stare i blasonati Barolo e Barbaresco e spostatevi dalle Langhe nel nord del Piemonte e scegliete in Boca, un Lessona o un Gattinara. Etna: qui i vini rossi – a base nerello cappuccio e nerello mascalese – si caratterizzano per struttura ma soprattutto per finezza e una decisa mineralità.

AGNELLO 03

Colomba
Tradizione vuole tradizione, quindi la scelta è una e una sola: Moscato d’Asti. E non venitemi a parlare di abbinamenti con uno spumante secco, che Pasqua o non Pasqua mi arrabbio sul serio e divento cattivo!

COLOMBA 01

Pastiera
Non me ne vogliano tutti i non napoletani, ma la pastiera è a mio avviso il dolce regionale che più rappresenta la Pasqua. Dolce ricco di sapore e anche di profumo, che richiede un vino altrettanto ricco. Qui faccio nome e cognome: Apianae, moscato reale del Molise prodotto da Di Majo Norante. Magari non facile da trovare, ma impegnatevi e non ve ne pentirete.

PASTIERA 01

Uovo di Pasqua
Detto che potete anche fare a meno di abbinarci un vino e godervi in santa pace il cioccolato dell’uovo, magari facendolo seguire da un buon caffè, se proprio volete vi do due alternative. La prima è il canonico vino liquoroso (un Porto o un Madeira vanno benissimo) e non si sbaglia. La seconda è un po’ più azzardata, ma siate coraggiosi e osate!: tenete da parte un po’ del rosso che avete bevuto con il capretto o l’agnello e provatelo col cioccolato (attenzione, deve essere rigorosamente fondente).

UOVO DI PASQUA 02

Pasquetta
Torta pasqualina, casatiello, salumi, frittate… Il catalogo è questo ed è vasto. Pensiamo a rilassarci e non preoccupiamoci più di tanto del vino. Quindi scelta facile, poco impegnativa e divertente. Scegliete un vino frizzante o spumante, l’importante è che ci siano un po’ di bollicine a ravvivare ancora di più il vostro lunedì. Un nome su tutti? Lambrusco: un vino troppo poco considerato che offe però interpretazioni di assoluta eccellenza e grandissima piacevolezza – ed è quello che conta! –.

CASATIELLO 02TORTA PASQUALINA 02