Un manga che parla di vino. Un fumetto. Era ora…
Per me che sono un’appassionata di fumetti (ma non di manga, tanto che non sapevo nemmeno si leggessero al contrario e ho mandato un reclamo al venditore!) il progetto di per sé vale già 10. Se io fossi francese sarebbe un 10 e lode!

DOG 01 Il Drops of God – questo il titolo nella versione inglese – ha compiuto 10 anni da poco; sulla storia scritta e disegnata rispettivamente da Tadashi Agi e Shu Okimoto si trovano informazioni ovunque in rete e anche sul successo straordinario di questa serie.
La trama: il giovane Kanzaki Shizuku, figliol prodigo di Kanzaki Yutaka, massimo esperto giapponese in fatto di vini, lavora per una grossa azienda che commercia birra e non parla al padre da anni. La morte di questo apre un nuovo scenario: Shizuku per ottenere l’immensa eredità del padre (in vino, ma non solo) dovrà sfidare un giovane e famoso critico di vino, Issei Toomine, in una gara enologica per scovare i “12 apostoli” e “Le Lacrime di Dio” – 13 vini scelti dal padre per redimere il figlio. E da qui un primo punto: capirne di vino è un fatto di esperienza o di genetica? Di predisposizione o di applicazione?
Tanti i singolari personaggi in stile manga che fanno da corollario ai due sfidanti e aprono mille digressioni e parentesi, sviando dal tema centrale della gara.
La cosa secondo me meravigliosa è che utilizzando il linguaggio manga con versi, facce buffe, lacrime e intrusioni… parla davvero di vino e insegna tanto, tantissimo. Certo a volte è romanzato, esagerato, fantasioso, ma parte dal vino e lì torna. Utile anche a chi vuole imparare un po’ di linguaggio tecnico in inglese o francese (o giapponese!), perché ad oggi non è stato tradotto in italiano.

DOG 02Il fumetto ha ricevuto premi e riconoscimenti, tra cui da Decanter che lo definisce “the most influential wine pubblication for the past 20 years, e la cosa è comprensibile: è davvero un mezzo di divulgazione per rendere il vino vicino a tutti e anche appassionante.
I giapponesi hanno iniziato a bere e comprare i vini cui parlano Shizuku, Issei e gli altri. I francesi ne hanno fatto un monumento con presentazioni trionfali e hanno fatto bene perché il manga fa un monumento dei vini francesi! La supremazia francese è schiacciante. L’Italia è seconda, indiscutibilmente, ma tanto, tanto indietro…
Colpisce che il primo vino italiano di cui si parla sia un Friulano – il Merlot di Miani, quindi un vino importante, ma da un vitigno francese; ma nel fumetto di vitigni non francesi si parla poco. Le discussioni e gli argomenti trattati sono tanti: vini dolci, spumanti, rapporto qualità prezzo e la sfida Italia-Francia in tal senso, e ancora la ristorazione e la figura del sommelier.
Il fumetto è lungo, in parecchi volumi, e le vicende a tratti macchinose, troppo romanzate o ammiccanti, ma al vino questo fumetto fa un gran bene e se siamo indietro alla Francia in fatto di notorietà, lo siamo nei confronti dei giapponesi in fatto di capacità divulgative.

Irene Fantozzi