Cristal? Biodinamico!

Ciò che qui bisogna comprendere è che il vivente non è che una somma di frequenze o di ritmi, è un mondo vibratorio.
(Nicolas Joly)

 

È stata da poco presentata la nuova annata di Cristal, la 2012.

Cristal è uno Champagne che non ha bisogno di presentazioni: prodotto a partire dal 1876 dalla maison Roederer, è una delle etichette iconiche non solo della denominazione ma del mondo del vino in assoluto, da sempre simbolo di lusso ed eleganza.

La 2012 – riporto dal sito dell’azienda – è stata un’annata difficile ma ottima, caratterizzata da basse rese e un ottimo livello di maturazione.

Ma non è questa l’informazione importante. Il millesimo 2012 passerà alla storia perché è il primo in cui la maison ha operato in regime biodinamico, segnando una vera e propria rivoluzione.

Il progetto è partito parecchi anni or sono, visto che la conversione in biodinamica richiede tempi lunghi, non fosse altro per il fatto che – la faccio breve, ripromettendomi di tornare sull’argomento in un prossimo post – occorre ripulire il terreno dalle sostanze nocive accumulate durante gli anni.

In Champagne, soprattutto per un’azienda di grosse dimensioni, questo percorso è reso ancora più difficile dal fatto che le uve provengono da tante vigne differenti, mettendo il produttore di fronte a una frammentazione difficile da gestire.

E anche se la maison non usa la parola “biodinamica”, preferendo parlare di “una nuova viticoltura che unisce l’Uomo e la Natura” si tratta di un evento epocale: un modo di concepire e fare vino quasi sempre caratterizzante un piccolo produttore artigianale, che invade un mondo dove regnano (o bisognerebbe dire regnavano?) business e tecnologia. Oltretutto in una regione come la Champagne, spesso e volentieri associata a una viticoltura di stampo prettamente industriale e dominata da aziende di grosse dimensioni.

Gli spunti, come capite, sono innumerevoli.

Mi soffermo però su un fatto: essendo il Cristal 2012 un vino realizzato in biodinamica, entra di diritto in quella grande – e indefinita – categoria dei vini “naturali”.

Vini che spesso e volentieri fanno storcere il naso a tanti professori, veri o presunti, che non perdono occasione per deriderli e sottolinearne i presunti difetti.

Aspetto quindi al varco qualcuno che affermi che il Cristal puzza…

p.s.: nessuna bottiglia di Cristal è stata (purtroppo) aperta per scrivere questo post.

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