Mario Bevione: più lettore o più sommelier?

IMG_4639 - CopiaSicuramente la passione per la lettura mi ha accompagnato sin da bambino, quindi almeno cronologicamente il lettore è arrivato per primo. Un lettore vorace, spesso compulsivo. Un lettore che non ha mai dato un vero metodo alle proprie letture, coltivandole in modo anarchico (l’essere nato nel 1968 vorrà pure dire qualcosa) e umorale, facile alle suggestioni e ai consigli, ma spesso e volentieri completamente autarchico.

Il vino l’ho scoperto dopo, anche grazie alle mie origini langhigiane e roerine. Ho dato scientificità a questa passione nel 2002 iscrivendomi ai corsi dell’Associazione Italiana Sommelier. Quello è stato il punto di partenza che, unito alla fortuna di avere degli impareggiabili maestri, mi ha portato a continuare a studiare e a degustare, a raccontare e a insegnare il vino, a partecipare a concorsi (riuscendo anche a vincerne uno), a girare per vigne e territori. Insomma, ad appassionarmi ancora di più.

Tornando alla domanda di partenza, forse sono più sommelier che lettore, perlomeno come studi e preparazione teorica. O magari nessuno dei due.

A voi la risposta.